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Edilizia: come risparmiare sulle bollette grazie alle finestre

Edilizia: come risparmiare sulle bollette grazie alle finestre

Oscar della Tecnologia 2016, le finestre fotovoltaiche di Bicocca.

Le finestre dotate di nanoparticelle fluorescenti che producono energia elettrica hanno ricevuto una candidatura agli R&D 100 Awards, gli Oscar della tecnologia che ogni anno premiano
le 100 invenzioni migliori del mondo.

In Bicocca si è accesa la lampadina: c’è da risparmiare sulle bollette. La salvezza dei conti corrente sono finestre dotate di nanoparticelle fluorescenti che catturano e concentrano la luce solare.

Esplora il significato del termine: L’invenzione ha il copyright del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’università, coordinato dai professori Francesco Meinardi e Sergio Brovelli: ha appena ricevuto una nomination agli R&D 100 Awards, gli Oscar della tecnologia che ogni anno premiano le 100 invenzioni migliori del mondo.
L’invenzione ha il copyright del dipartimento di Scienza dei Materiali dell’università, coordinato dai professori Francesco Meinardi e Sergio Brovelli: ha appena ricevuto una nomination agli R&D 100 Awards, gli Oscar della tecnologia che ogni anno premiano le 100 invenzioni migliori del mondo.

IL PROGETTO

Quelli inventati dai ricercatori della Bicocca sembrano innocui vetri per finestre, ma c’è il trucco: sono lastre di plastica con speciali nanoparticelle fluorescenti che catturano e concentrano la luce solare.

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Computer, condizionatori e luci di casa non avranno più bisogno di cavi e spine. La lista dei vantaggi in due righe: non sono tossici, sono molto efficienti perché assorbono la luce da tutto lo spettro solare (non solo) e non hanno colore, si abbinano a qualsiasi parete, persino a quelle spugnate.

I VANTAGGI

«Affinché questa tecnologia potesse uscire dai laboratori di ricerca ed esprimere il suo potenziale nell’edilizia sostenibile – spiega Francesco Meinardi – è stato necessario abbandonare schemi composizionali delle nanoparticelle dati per scontati fino a ieri.

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Invece di continuare a lavorare con i classici cristalli semiconduttori a base di metalli pesanti come il cadmio o il piombo noi abbiamo realizzato nanoparticelle costituite da leghe di più elementi, riuscendo ad ottenere concentratori non tossici, con straordinarie capacità di assorbimento della luce del sole, e che al contempo preservano la caratteristica chiave di non riassorbire la luce emessa da loro stessi. In questo modo abbiamo coniugato le elevate efficienze e le grandi dimensioni richieste per la costruzione di elementi architettonici reali. Il fattore estetico è poi di fondamentale importanza perché una soluzione tecnologica per essere accettata non può andare a discapito della qualità della vita».

IN COMMERCIO

A breve inizierà la pre-industrializzazione dei prototipi tramite una nuova società spin-off denominata Glass to Power, in costituzione a settembre».

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