News

Ultime News
Costruire una veranda o una pergotenda: che titolo edilizio serve?

Costruire una veranda o una pergotenda: che titolo edilizio serve?

Ecco la selezione delle sentenze più interessanti della scorsa settimana; gli argomenti oggetto delle pronunce sono:
1) quale titolo edilizio è necessario per una pergotenda?
2) e per una veranda?

Veranda: che titolo serve?

Estremi della sentenza: TAR Campania, sez. IV Napoli, sent. 10 aprile 2017 n. 1921
Massima: Per la veranda serve il permesso di costruire

 

La chiusura di un balcone con una verandatura in alluminio costituisce una vera e propria ristrutturazione, che necessita del titolo abilitativo del permesso di costruire. In tal senso, sul piano qualificatorio, precipuo rilievo assume la creazione di un nuovo volume, incidente anche sotto il profilo della alterazione dei prospetti e della sagoma dell’edificio.

La realizzazione di una veranda rappresenta un intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio con incremento delle superfici e dei volumi, come tale, subordinato a permesso di costruire ai sensi dell’art. 10, co., D.P.R. n. 380 del 2001, non essendosi, al riguardo, in giurisprudenza mai dubitato che “Gli interventi edilizi che determinano una variazione planovolumentrica e architettonica dell’immobile nel quale vengono realizzati, quali le verande edificate sulla balconata di un appartamento, sono soggetti al preventivo rilascio del permesso di costruire.

Ciò in quanto, in materia edilizia, una veranda è da considerarsi, in senso tecnico – giuridico, un nuovo locale autonomamente utilizzabile e difetta normalmente del carattere di precarietà, trattandosi di opera destinata a non sopperire ad esigenze temporanee e contingenti con la sua successiva rimozione, ma a durare nel tempo, ampliando così il godimento dell’immobile” (T.A.R. Napoli sez. IV, 15/01/2015, n. 259). In particolare la chiusura di una veranda, a prescindere dalla natura dei materiali all’uopo utilizzati, costituisce comunque un aumento volumetrico, anche ove realizzata con pannelli in alluminio, atteso che, in materia urbanistico – edilizia, il presupposto per l’esistenza di un volume edilizio è costituito dalla costruzione di almeno un piano di base e due superfici verticali contigue, così da ottenere una superficie chiusa su un minimo di tre lati (cfr. T.A.R. Napoli sez. IV, 15/01/2015, n. 259).

Leggi anche Decoro architettonico: è danneggiato dalla veranda su facciata interna?

Pergotenda: non serve il permesso di costruire

Estremi della sentenza: TAR Lazio, sez. II bis Roma, sent. 11 aprile 2017 n. 4448
Massima: Di norma non serve il permesso di costruire per una pergotenda

 

La struttura costituita da due pali poggiati sul pavimento di un terrazzo a livello e da quattro traverse con binario di scorrimento a telo in pvc, ancorata al sovrastante balcone e munita di copertura rigida a riparo del telo retraibile (c.d. pergotenda) non configura né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o la modificazione di un organismo edilizio, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi interni interessati, della sua facile e completa rimovibilità, dell’assenza di tamponature verticali e della facile rimovibilità della copertura orizzontale: la stessa va pertanto qualificata come arredo esterno, di riparo e protezione, funzionale alla migliore fruizione temporanea dello spazio esterno all’appartamento cui accede ed è riconducibile agli interventi manutentivi liberi, ossia non subordinati ad alcun titolo abilitativo ai sensi dell’art. 6, comma 1, del Testo Unico Edilizia (d.P.R. 6 giugno 2001 n. 380).

Ovviamente, nel caso in cui nella pergotenda si installino delle tamponature laterali idonee a creare un volume, non si è dinanzi ad un’ipotesi di attività edilizia libera ma serve un vero e proprio titolo edilizio, solitamente individuato nel permesso di costruire; nel caso sottoposto all’attenzione dei giudici romani, in particolare, si era avuta la tamponatura con policarbonato trasparente dei tre lati originariamente aperti della pergotenda, oltre alla realizzazione di porte di accesso laterali: di conseguenza, “le chiusure verticali e la presenza di porte di accesso, seppure in materiale leggero e facilmente amovibile, impediscono di considerare la stessa come un arredo esterno, funzionale alla fruizione temporanea del terrazzo, essendo, al contrario, riconoscibile una vera e propria opera di ristrutturazione edilizia, in quanto rivolta a modificare l’appartamento mediante la trasformazione del terrazzo in un ambiente tendenzialmente chiuso”.

Author: